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Innovazione e digital skill nel mercato del lavoro futuro

Lo sviluppo tecnologico sta generando profonde trasformazioni a livello economico, sociale e professionale.

Il fenomeno dell’automazione influisce in modo sempre più consistente sulla domanda di competenze della forza lavoro: entro il 2030, si registra uno sviluppo rilevante delle skill tecnologiche, che cresceranno del 50% solo negli Stati Uniti e di più del 40% in Europa.[1]

Un dato che merita particolare attenzione è relativo all’elevato gap di competenze presente per le funzioni che risultano maggiormente automatizzate; pensiamo, ad esempio, alla gestione dei dati, al mobile, all’IT, alla ricerca e sviluppo, al design di prodotto. La Commissione Europea stima che nel 2020 nel settore ICT più di 750 mila non risulteranno occupati per mancanza di figure con competenze digitali indispensabili. Si rende quindi necessario riflettere sulle azioni strategiche da implementare al fine di colmare questo divario.

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In aggiunta all’aspetto tecnologico ed innovativo, non può essere sottovalutato l’aspetto umano; quello relativo alle persone che guidano il cambiamento e che lo sostengono, che vengono ispirate dai propri leader e che, grazie agli investimenti in formazione, riescono a stimolarsi a vicenda, ad acquisire le nuove skill che il mercato richiede e a sviluppare una cultura aziendale innovativa e digitale.

L’ecosistema futuro della forza lavoro sarà sempre più focalizzato sul reclutamento di individui che, in possesso di competenze chiave, siano capaci di integrarsi e di comunicare con le macchine, sul reimpiego delle risorse e sulla talent retention, che rappresenta una delle principali sfide dell’era digitale.

 

[1]Bughin, J., Hazan E., Lund S., Dahlström P., Wiesinger A., Subramaniam A. (2018), Skill shift: Automation and the future of the workforce, McKinsey Global Institute.